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26/07/2018
CONDIZIONAMENTO
La calda e poco pulita estate di UBI
Punto della situazione rispetto alle condizioni di lavoro, caratterizzati dalla temperatura nei locali e dall'igiene
Comunicazione e relazioni esterne

Anche quest’anno, come in passato, si è presentato il problema degli impianti di condizionamento nelle filiali e negli uffici della banca. Tra l’altro, a differenza degli altri anni, scrivono i sindacati «le cose sono andate in maniera decisamente peggiore: all’origine delle disfunzioni o, per meglio dire, della paralisi, che ha visto e vede tuttora impianti fermi e temperature anche superiori ai 30 gradi, l’affidamento del servizio a una nuova ditta». 

Nel comunicato, i sindacati ribadiscono il sollecito già espresso alla banca per trovare soluzioni volte ad affrontare definitivamente il problema, ricordando che l’azienda è «tenuta per legge non solo a garantire che nei luoghi di lavoro siano rispettate le disposizioni in materia di igiene e sicurezza, ma anche al rispetto del Contratto Nazionale del Credito, che in caso di appalti impone anche alle banche degli obblighi volti a tutelare il personale delle ditte appaltatrici attraverso il rispetto pieno dei diritti contrattuali, in una logica di solidarietà che vorremmo unisse e rafforzasse tutto il mondo del lavoro». 

 

 

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