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18/07/2018
POLO UBIS MACERATA
«Trasformation Plan» o «affinamento», per i sindacati trattasi di «trasferimento»
Sindacati hanno espresso assoluta contrarietà rispetto alla decisione aziendale di trasferire le attività del Polo UBIS da Macerata a Jesi
Comunicazione e relazioni esterne

Due giornate di incontri (mercoledì 11 e giovedì 12 luglio) per confrontarsi sulla decisione aziendale di trasferire le attività – e con queste anche i dipendenti (circa 70 su 94) – dal Polo di UBI Sistemi e Servizi di Macerata (Piediripa) a quello di Jesi. 

Come riferiscono i sindacati con un comunicato unitario, l’azienda ha motivato questa operazione in base alla presunta «necessità di garantire un’adeguata razionalizzazione dei Poli», anche in relazione alle condizioni manutentive dell’immobile. 

Al di là delle spiegazioni fornite dalla banca (per nulla condivise dal sindacato), l’aspetto sul quale le Organizzazioni sindacali si soffermano riguarderebbe il fatto che questa operazione andrebbe a modificare «le soluzioni organizzative individuate e illustrate dall’azienda in occasione della trattativa per l’aggiornamento del Piano industriale 2019-2020», risultando pertanto «in contrasto con i contenuti e i principi dell’accordo quadro firmato il 26 ottobre 2017 che era scaturito da quella trattativa». 

In conclusione, i rappresentanti dei lavoratori fanno sapere che l’intervento in questione sarà oggetto a settembre di un ulteriore confronto sindacale di Gruppo a Bergamo per entrare «nel merito della discussione volta ad individuare le soluzioni più idonee per attenuare quanto più possibile le ricadute e i disagi» delle risorse che saranno interessate dalla manovra. 

 

 

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