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13/02/2018
MIFID II
Incontro sulla nuova normativa, tra rassicurazioni e criticità
Ai fini della qualificazione delle figure considerate "idonee" ad offrire il servizio, risulta fondamentale il percorso formativo. Sindacati esprimono riserve sulla formazione a distanza
Comunicazione e relazioni esterne

Nella giornata di venerdì 9 febbraio si è svolto l’incontro richiesto da parte sindacale sulle criticità derivanti dalla entrata in vigore della MiFID II. 

In apertura, fanno sapere fonti sindacali, l’azienda avrebbe fornito i dati relativi alla “mappatura” del personale inquadrato in ruoli MiFID, in quanto – stando alla normativa vigente – coloro che forniscono consulenza o informazioni alla clientela necessitano determinati requisiti esperienziali e di conoscenza. 

Al termine dell’esposizione argomentata dall’azienda, i sindacati hanno evidenziato le prime osservazioni, ad esempio facendo notare che la corposa circolare aziendale, seppur formalmente ineccepibile, non contiene tutte le indicazioni operative necessarie ad assistere i dipendenti nella loro attività quotidiana. 

Al riguardo, le Organizzazioni sindacali ribadiscono che i lavoratori «non potranno in alcun modo essere ritenuti responsabili per eventuali errori formali derivanti dall’assenza di indicazioni operative precise, e più in generale dall’incertezza che ha caratterizzato questa prima fase di applicazione della MiFID II». Di conseguenza, «non potranno essere destinatati di rilievi disciplinari e, nell’eventualità di contestazioni da parte di soggetti terzi (clienti o autorità di vigilanza), dovrà essere loro assicurata da parte aziendale una piena e qualificata assistenza legale». 

 

 

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