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10/07/2017
PIANO INDUSTRIALE
Sindacati rigettano ogni ipotesi di esternalizzazione o cessione
«Una procedura tanto articolata non può prescindere da un confronto costruttivo che porti a soluzioni condivise e sostenibili senza alibi imposti da BCE», affermano i sindacati
Comunicazione e relazioni esterne

È stata avviata formalmente la procedura di confronto sull’aggiornamento del Piano Industriale 2019/2020, che dovrà concludersi entro la data della prima incorporazione di Nuova Banca Marche nella Holding di UBI Banca (circa metà ottobre). 

Con un comunicato, i sindacati fanno sapere che l’incontro di giovedì 6 luglio è stato “meramente” interlocutorio, in quanto l’Azienda non ha fornito indicazioni più precise e utili per avviare una trattativa atta ad occuparsi delle ricadute sul personale. 

In quell’occasione, l’Azienda ha confermato l’intenzione di voler ridurre il personale di 1.318 risorse: «“teste” e non “FTE”, ossia costo equivalente», precisano i sindacati, «anche attraverso cessioni ed esternalizzazioni». Questa soluzione è per i rappresentanti dei lavoratori «inaccettabile», così come «è inconcepibile pensare che a fronte di un allargamento del perimetro del Gruppo, si ipotizzi di adottare una soluzione che prevede solo “tagli”», sostengono le OO.SS. 

 

 

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