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25/05/2017
RSA UBI (MARCHE)
Il fine non giustifica i mezzi
Sulle politiche commerciali: «Il momento è molto delicato e strategico per il Gruppo UBI: ci aspettiamo che chi percepisce laute retribuzioni sia all'altezza della sfida», affermano i sindacati
Comunicazione e relazioni esterne

«La recente acquisizione da parte di UBI Banca delle tre “bridge banks”, anche alla luce dell’aggiornamento del piano industriale, presentato il giorno 12 maggio a Milano dal CEO Victor Massiah, dove si parla di circa 3000 esuberi di personale, sta destando fortissima preoccupazione, soprattutto nella Regione Marche, dove ci sono tante sovrapposizioni tra filiali e “centri direzionali”». Apre così il comunicato unitario diramato stamane dalle rappresentanze sindacali aziendali di UBI delle Marche. 

Nello stesso, i sindacati fanno notare che «diversi di coloro che occupano ruoli apicali, nella Regione Marche», pare «stiano sfruttando la situazione per sollecitare la rete con tiranniche pressioni commerciali». Da questo punto di vista, provocatoriamente si domandano se «tali comportamenti scorretti sono finalizzati solo al conseguimento di risultati commerciali o anche al mantenimento della poltrona del capo o capetto?».

 

 

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