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12/05/2017
INCONTRO CON VERTICE UBI
Uilca respinge licenziamenti e soluzioni non previste dal Ccnl
Revisione Piano d'Impresa Gruppo Ubi. Uilca esprime grande preoccupazione e contrarietÓ ad eventuali cessioni di rami d'Azienda
Comunicazione e relazioni esterne
 

La revisione del piano d’impresa del Gruppo UBI, presentata alle Organizzazioni sindacali dal Ceo Victor Massiah, e realizzata alla luce dell’acquisizione di Nuova Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti, porta a 310 le filiali che saranno chiuse, con ulteriori interventi di taglio del costo del lavoro e di riduzione del personale. In aggiunta alle dichiarazioni di esuberi già previste nel Gruppo UBI e agli accordi sottoscritti nelle tre banche si dovranno trovare soluzioni per ulteriori 1.318 uscite di personale, in un’ottica di taglio complessivo del costo del lavoro di 200 milioni.

Al termine dell’incontro che si è svolto a Milano, il segretario generale UILCA Massimo Masi, il segretario nazionale UILCA Fulvio Furlan e la responsabile UILCA Gruppo UBI Banca, Claudia Dabbene, hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta:

«Questo progetto risulta particolarmente pesante per il personale, dato che si inserisce in realtà come le tre banche, dove già le lavoratrici e i lavoratori sono chiamati da anni a sacrifici enormi, e il Gruppo UBI è coinvolto in una ristrutturazione profonda, con la costituzione della Banca unica e la conseguente precedente dichiarazione di 1.300 uscite di personale.

Esprimiamo, inoltre, una grande preoccupazione e la nostra contrarietà ad eventuali cessioni di rami d’Azienda. Nella piena consapevolezza che l’operazione di UBI si sviluppa a seguito di un positivo intervento di recupero di tre banche che rischiavano di fallire, la UILCA ritiene indispensabile che non si svilisca nello scarico solo sul personale delle conseguenze negative che può comportare.

Eventuali sacrifici dovranno quindi essere distribuiti in modo equo su tutte le componenti aziendali, a partire dal management, e potranno essere condivisi solo se funzionali a un concreto progetto di sviluppo del Gruppo e di valorizzazione di tutto il personale.

Servirà un grande sforzo comune e un patto sociale di prospettiva tra le parti, in un contesto che confermi e rafforzi le positive relazioni sindacali che caratterizzano da sempre il Gruppo UBI. Siamo disponibili ad individuare strumenti innovativi, insieme alle altre Organizzazioni sindacali, salvaguardando sempre la volontarietà.

Solo attraverso un confronto costruttivo sarà possibile individuare interventi di prospettiva e condivisi, per contenere le ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori, posto che la UILCA respinge a priori qualsiasi ipotesi di licenziamento e soluzioni non previste dal Contratto Nazionale di lavoro dei bancari o che ne smentiscano lo spirito inclusivo con cui fu rinnovato».

 

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